Grillo, google e censura: TUTTE FESSERIE

L’antefatto è disponibile qui.

Il suggerimento «grillo» dopo «beppe» è ora visualizzato. La prova di quanto dicevo: è tutta questione di keyword e rilevanza. Tante persone hanno ricercato beppe+grillo, la keyword ha assunto rilevanza, la keyword è mostrata nei suggerimenti. Parlare di complotto è servito solo ad aumentare la visibilità del sito, una abile azione di marketing si potrebbe dire.

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8 Responses to “Grillo, google e censura: TUTTE FESSERIE”


  1. 1 piemant dicembre 29, 2008 alle 4:16 pm

    Io sono molto in dubbio (per ora non credo nè ai “pro” nè ai “contro”): mi sembra però che anche quest’ultima spiegazione sia assai improbabile: che la keyword abbia assunto rilevanza (e che rilevanza! quiasi 3 milioni di ricerche) solo ora mi pare improbabile. Come dicevo, al momento io non ho una spiegazione che mi convinca.

  2. 2 Carlo dicembre 29, 2008 alle 4:48 pm

    Quindi il gestore di questo blog sostiene che fino a stamattina alle 10 (verificato personalmente) Beppe Severgnini fosse più cercato in rete di Beppe Grillo, (anzi Grillo non cercato affatto dato che NON ERA SUGGERITO neanche in ultima posizione), poi magicamente grazie alle ricerche degli utenti, la situazione sia cambiata e Grillo sia schizzato al primo posto.

    Per cambiare il posizionamento dei motori ci vogliono MESI, credi a uno che lavora in questo campo (e magari non scrivere di ciò che non sai, il fatto di avere un blog non rende vera la prima panzana che ci salta in mente).

    Ciao

  3. 3 noiano dicembre 29, 2008 alle 4:59 pm

    Attenzione non facciamo confusione: i quasi 3milioni sono i risultati della ricerca ovvero il numero di pagine che secono google hanno rilevanza per la query beppe grillo
    ALTRA COSA SONO I SUGGERIMENTI, gestiti diversamente e che hanno ben diverso scopo. In questo caso anche se la query pippo+pluto ha una vagonata di risultati in più della query pippo+minny ma la seconda è più frequente solo la seconda (verosimilmente) apparirà nei commenti.

    Per cortesia non peccate di presunzione.

  4. 4 noiano dicembre 29, 2008 alle 5:07 pm

    @Carlo
    visto che lavori in questo campo dovresti capire che la storia della censura proprio non regge. Poi ancora una volta libero di pensarla come credi.
    Io uso questo spazio per esprimere le mie idee e sono aperto al confronto.

    Dalle faq di google suggest:
    Google Suggest uses data about the overall popularity of various searches to help rank the refinements it offers

    Secondo te quante persone, considerando la popolarità del blog di Grillo, hanno fatto la prova su google? tantissime io credo…

  5. 5 Carlo dicembre 30, 2008 alle 11:39 am

    Si può dire tutto, ma attenzione a non perdere di vista il fatto importante: secondo me NULLA può giustificare il fatto che per Google Suggest non comparisse il comico genovese. Con tutto il rispetto per Beppe Bigazzi e le sue verdure, Beppe Maniglia e i suoi polmoni, in confronto a Beppe Grillo ci sono diversi ORDINI DI GRANDEZZA di differenza nei numeri delle ricerche. Dunque l’oscuramento si giustifica a mio parere solo con un intervento umano.
    Se ci pensi bene, anche il pezzo di FAQ che hai quotato non fa che avvalorare l’unica ipotesi della censura.

    Se ancora pensi che sia tutto normale in google, allora stai dicendo che fino a ieri, Beppe Fenoglio, Fiorello, Severgnini, Quintale, Maniglia erano TUTTI più ricercati in Google di Beppe Grillo??? O avessero TUTTI un qualche TREND che giustificasse la loro prevalenza su Grillo?? Ma daai!

  6. 6 Jack gennaio 2, 2009 alle 9:14 pm

    La fesseria è quella che hai scritto. Io ho provato la sera e ho riscontrato tutto quello che è stato segnalato, il giorno dopo poi il nome di Beppe Grillo è ritornato fra i suggerimenti.
    Quello che hai scritto come spiega che Beppe non compariva per nulla su Google.it, mentre era i cima a tutti i suggerimenti su Google.com, Google.fr, Google.de???

  7. 7 Jack gennaio 2, 2009 alle 9:18 pm

    E poi come al solito stiamo li tutti a schierarci piuttosto che badare alla sostanza (la luna e non il dito).

    Anche ammesso che la censura denunciata non esista, sarebbe pero’ opportuno approfondire e pretendere che Google.it con trasparenza renda noti i criteri (e i filtri) di Google Suggest.
    Se ci sono sponsorizzazioni, bene che lo dicano.
    Se ci sono filtri, che lo dicano!!

  8. 8 rikicecchi gennaio 4, 2009 alle 9:23 pm

    Beh…non sono daccordo con questo articolo…la mia spiegazione è nel commento dell’articolo precedente di google e grillo.
    Comunque non do neancxhe e terna ragione a grillo…errare e umano…


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